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Discorso integrale pronunciato da Sua Eccellenza José Eduardo dos Santos, Presidente della Repubblica dell’angola, all’insediamento del nuovo Governo
   
Autore/Fonte: aAngop
Pubblicato: g03-10-2008 Multimedia
       
 

 

SIGNOR PRIMO MINISTRO,

SIGNORI MINISTRI E SEGRETARI DI STATO,

ILLUSTRI INVITATI,

SIGNORE E SIGNORI,


I giorni 5 e 6 settembre scorso gli angolani hanno espresso nelle urne quanto desiderano nello scegliere il Programma elettorale del MPLA.


Con questa decisione cessa la vigenza del programma in esecuzione, in conformità con i risultati delle elezioni del 1992 e il Protocollo di Lusaka del 1994, dal quale è poi risultato il Governo d’unità e riconciliazione nazionale (GURN), formatosi nell’aprile 1997.


Con una maggioranza qualificata, il popolo angolano ha così sovranamente legittimato il MPLA, affidandogli il potere di governare il paese nei prossimi quattro anni, facendo in questo modo decadere il Protocollo di Lusaka, tutti gli strumenti giuridici da esso decorrenti e il Governo d’unità nazionale.

Vorrei quindi esprimere il mio riconoscimento a tutti coloro che hanno rivestito cariche nel GURN, per la collaborazione che hanno prestato e il prezioso contributo alla risoluzione dei problemi nazionali e al consolidamento della pace e dell’armonia sociale.


Viviamo oggi un momento di grande significato politico e storico. Qualche settimana fa il mondo è stato sorpreso dagli angolani per il modo massiccio, ordinato e responsabile con cui si sono recati alle urne e hanno votato liberamente per il partito di loro preferenza.


Qualche giorno fa ha avuto luogo la cerimonia d’investitura dei deputati dell’Assemblea nazionale e la formazione dei suoi organi interni, essendo così in preparazione l’avvio della nuova Legislatura e l’inizio di un nuovo ciclo della vita politica nazionale!

Grande è l’aspettativa degli angolani e della comunità internazionale. Essa è stata creata dal contenuto del messaggio politico che il MPLA ha rivolto al popolo e dall’impegno che si è assunto di dare proseguimento, con determinazione e dedizione, all’opera iniziata con successo e applicare seriamente, nella pratica, il suo Programma di Governo.


L’adempimento di questo impegno è oggi trasferito al Governo della Repubblica che il MPLA ha appena formato e che ho avuto il piacere di nominare, conferendo ora insediamento allo stesso nella mia qualità di Presidente della Repubblica.

Ringrazio, così, il signor Primo ministro per avere accettato la nobile missione che gli è stata affidata. Le sue qualità personali, il suo profilo professionale e accademico, nonché l’esperienza che ha accumulato in altre cariche già occupate, ci danno garanzia che svolgerà con successo le sue funzioni.

Ai signori ministri e segretari di Stato esprimo anche il mio apprezzamento per avere accettato l’invito ad integrare il nuovo Governo. Conto sulla vostra collaborazione, dinamismo e dedizione alla causa comune per governare per il bene della Nazione.


Il Programma di governo del MPLA ha definito diverse assi d’azione, da cui decorrono programmi e sottoprogrammi di orientamenti generali e specifici, mete e obiettivi.


Ora il Governo preparerà e approverà il Piano nazionale e la legge finanziaria generale dello Stato per concretizzare tali intenzioni, dovendo inviare questi due documenti rettori all’Assemblea Nazionale entro il 31 ottobre per l’approvazione finale, in modo che comincino ad essere implementati dal 1 gennaio 2009.


Un clima propizio per tale implementazione dovrà essere creato fin d’ora, tramite azioni che servano a consolidare la pace, a mantenere la stabilità politica e a rafforzare la democrazia.


La discussione di alcuni temi con i cittadini destinatari della nostra azione e con organizzazioni della società civile, nonché il dialogo e la concertazione regolare con i partner sociali (datori di lavoro e centrali sindacali) sono mezzi che garantiscono una partecipazione organizzata al trattamento delle questioni e rafforzano comprensione e stabilità politica.


D’altronde, la stabilità macro-economica e la creazione di condizioni per assicurare una crescita economica sostenibile con una percentuale di due cifre in relazione al Pil, sono l’ambizione che devono muovere il Governo e, in modo particolare, la sua squadra economica.



Pertanto deve essere eseguita una corretta gestione della politica monetaria, fiscale e di redditi e prezzi, così da provocare la riduzione dell’inflazione, che dovrà scendere al tredici per cento entro la fine di quest’anno, e posizionarla in futuro in modo sostenibile al di sotto del dieci per cento.


Si deve inoltre ristabilire la verità sui prezzi nell’economia, stimolare gli investimenti e definire una politica di credito e incremento che favorisca il sorgere di un gran numero di micro, piccole e medie aziende quali fonti generatrici di beni di consumo essenziali e posti di lavoro.


Bisogna definire la strategia politica per il controllo e la gestione del debito pubblico interno ed estero, la cui esecuzione deve essere periodicamente valutata dagli organi collegiali del Governo, così come l’evoluzione e l’applicazione delle riserve finanziarie dello Stato.


Circa tre anni fa abbiamo avviato l’implementazione di un vasto programma di riabilitazione, costruzione e sviluppo di infrastrutture. Ora dobbiamo eseguire il bilancio di quest’attività e valutare in prospettiva gli interventi successivi.

Innanzitutto nella legge finanziaria sarà necessario prevedere le risorse per assicurare la normale manutenzione e funzionamento degli investimenti conclusi e quindi, ricorrendo a fonti proprie e altrui, dovremo finanziare la continuità dei progetti di ricostruzione, ammodernamento e ampliamento di infrastrutture di grandi dimensioni, le quali svolgono  un ruolo portante nell’economia, come le grandi imprese nel campo energetico e idrico, la ferrovia di Benguela e il porto di Lobito, la ferrovia di Moçamedes e il porto di Namibe, il nuovo aeroporto internazionale e il porto commerciale di Luanda, rendendo la loro gestione redditizia in base a rispettivi studi di fattibilità economica e, dall’altro lato, la redditività della rete fondamentale di strade e ponti.

Lungo queste ed altre vie secondarie e terziarie è strutturata la rete di agglomerati popolati, come città, cittadine, paesi e villaggi, essendo questa più o meno densa in funzione della vocazione economica delle regioni e località e delle imprese industriali e zootecniche esistenti in precedenza.


Il Programma di Governo ora in esecuzione prevede il sorgere di nuove imprese economiche di grande portata e la creazione di poli industriali, perimetri irrigati, zone economiche speciali di sviluppo e la valorizzazione delle risorse naturali nel quadro di un’economia integrata e autosostenibile, basata sul modello di sviluppo sostenibile, in cui si presta un’attenzione permanente alla tutela dell’ambiente.


Il settore che si occupa dell’Ordinamento del territorio dovrà essere attento a questa evoluzione e studiare direttive di pianificazione che permettano di definire azioni di ristabilimento del patrimonio ereditato, in armonia con le nuove prospettive di distribuzione spaziale razionale delle forze produttive e del processo di riordinamento rurale.

Signor Primo ministro


La lotta alla fame e alla povertà è una priorità di prima linea, così come lo è ugualmente la materializzazione del sottoprogramma di sicurezza alimentare o autosufficienza alimentare.


Le basi di questo sottoprogramma sono state praticamente lanciate. Lo si deve solo perfezionare, armonizzando le azioni dei settori di agricoltura, industria, commercio, servizi di controllo qualità ecc., e organizzare convenientemente la sua applicazione con obiettivi annuali quantificati.


In questo campo si deve dare attenzione speciale alle comunità rurali, trattandole con lo stesso criterio d’urgenza riguardo l’esecuzione del Programma integrato di sviluppo rurale.


Signor Primo ministro,

Signori Ministri e Segretari di Stato,


E’ stato stabilito un obiettivo molto ambizioso per il settore abitativo, ossia promuovere la costruzione di un milione di focolari durante l’attuale mandato. Più presto cominciamo meglio è.


Anche qui c’è già un programma al quale si sta lavorando da quattro mesi. Sono state identificate riserve fondiarie in tutte le province e sono in stato avanzato gli studi sulle politiche pubbliche e gli strumenti giuridici che mirano ad agevolare la lottizzazione, l’accesso al credito abitativo e al credito immobiliare e la formazione di partnership fra Stato e settore privato.


Per sostenere tale sforzo, dobbiamo accelerare la riabilitazione dell’industria di estrazione e trasformazione del ferro, aumentare la produzione di cemento e ogni tipo di materiale di costruzione e promuovere la loro commercializzazione a prezzi accessibili.


Anche qui necessitano molte squadre dinamiche e un’azione vigorosa dell’organismo di tutela. D’altro lato, vi chiedo di continuare a rafforzare la nostra azione nel campo della salute e dell’istruzione. Nonostante il livello di copertura sanitaria e gli indicatori di salute del paese siano significativamente migliorati, sono ancora di molto inferiori ai nostri obiettivi.


Nel campo dell’istruzione è aumentato il numero di alunni e studenti in tutti i livelli dell’insegnamento e sono migliorati i nostri programmi scolastici, ma rimane ancora molto da fare.


Dobbiamo quindi continuare a perfezionare il Sistema nazionale sanitario, a formare sempre più medici, specialisti e gestori ospedalieri per migliorare la qualità dell’assistenza medica e farmacologica.

 

Nel settore dell’istruzione, credo che dobbiamo valutare l’esecuzione dei programmi di riforma del sistema educativo e del sottosistema dell’insegnamento superiore per individuarne le insufficienze e correggerle, nonché definire gli strumenti per la concretizzazione degli orientamenti derivanti dal Programma di Governo approvato dagli elettori, al fine di migliorare la qualità dell’insegnamento, le condizioni di lavoro dei docenti e la gestione degli istituti di insegnamento a tutti i livelli.


E’ necessario dare continuità alla formazione di quadri capaci, sia nel paese che all’estero, e stimolare lo sviluppo della ricerca scientifica fondamentale e applicata.

L’alfabetizzazione e la formazione tecnico-professionale, i cui metodi di insegnamento e apprendistato ora sono più moderni e adattati alla nostra realtà, devono continuare ad essere processi massivi destinati a soddisfare le necessità di determinate fasce giovanili e della popolazione adulta e a preparare i cittadini al conseguimento di un posto di lavoro.


Signor Primo Ministro


Il processo di riforma verrà esteso all’amministrazione pubblica centrale e locale, alla Giustizia e alla Giurisprudenza e al sistema di difesa e sicurezza del paese, nel quadro del consolidamento dello Stato democratico di diritto e della costruzione di un paese stabile e sicuro, capace di offrire il suo contributo allo sviluppo della regione in cui è inserito e di promuovere una diplomazia attiva a favore della pace, della libertà, della giustizia e del rispetto del diritto nelle relazioni internazionali.


Cultura e sport verranno trattati quali settori essenziali e fattori di rinforzo dell’identità e unità nazionale.


Si dovrà fare di tutto affinché si realizzino le conclusioni dell’ultimo Simposio nazionale della cultura, così da stimolare la creatività, lo sviluppo delle arti, della cultura popolare e del folklore.


C’è bisogno di aggiornare la legislazione vigente sullo sport, formare tecnici di differenti specialità, portare alle masse la pratica sportiva e strutturare lo sport di alta competizione, in modo da migliorare le nostre prestazioni in tutte le competizioni internazionali.

Una nuova legge organica del Governo sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio dei Ministri. Essa chiarifica le funzioni del Primo Ministro, alla luce della legge costituzionale e della sentenza pronunciata il 21 dicembre 1978 dalla Corte di Cassazione, nelle vesti di Tribunale Costituzionale, e il ruolo del Presidente della Repubblica e Capo del Governo. Inoltre, il Presidente della Repubblica compirà l’articolazione necessaria col partito maggioritario, mentre il Primo ministro sarà il punto di contatto con l’Assemblea Nazionale e di dialogo con i partner sociali del Governo.

Signor Primo ministro,

Signori Ministri e Segretari di Stato,

Molti sono i compiti che ci aspettano, ma sappiamo da dove cominciare e come camminare, perché il popolo ha finalmente approvato il Programma che indica la rotta.

Si sostiene che gli uomini si comprendono nel dialogo, ma qui nel Governo penso che è lavorando bene, con dedizione e disciplina, che tutti si capiscono. So cosa significa uomo d’azione ed è esattamente questo che da noi ci si aspetta - azione, più fatti e meno parole!

Mi congratulo con tutti voi e auguro parecchi successi nell’adempimento della vostra nobile missione.

 
 
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