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Discorso integrale del presidente del MPLA in ocasione del VI Congresso del partito MPLA
   
Autore/Fonte: a
Pubblicato: g14-12-2009 Multimedia
       
Discorso integrale del presidente del MPLA in ocasione del VI Congresso del partito MPLA

Il Presidente José Eduardo dos Santos in ocasione del VI congresso dello stesso partito
 

 

Apertura del VI Congresso Ordinario del MPLA 

 

Luanda, 7 dicembre 2009
 
 
Compagni delegati, distinti invitati, signore e signori,

 
 
Siamo qui riuniti per procedere all’apertura del VI Congresso Ordinario del MPLA. Siamo 2.090 delegati in rappresentanza di 4milioni 705mila 436 militanti di tutte le regioni del paese, di credo religioso, classi ed estratti sociali diversi, senza distinzione di razza o sesso.

 

E’ su questa diversità coscientemente accettata che si basa la nostra unità e risiede la nostra forza politica e la nostra ricchezza culturale e spirituale.
 

I nostri principi politici e morali, gli obiettivi e metodi di organizzazione e azione sono concepiti tenendo conto delle conquiste dell’umanità in generale e delle aspirazioni e tradizioni del Popolo angolano.
 

Nel Congresso Ordinario del 1980, il MPLA contava nelle sue fila appena 35mila membri, prevalentemente costituite da operai e contadini poveri.
 

Allora i movimenti rivoluzionari attribuivano alle classi sociali, e alla lotta di classe in particolare, un ruolo determinante nel combattere per la conquista del potere politico, il quale, una volta ottenuto, doveva essere esercitato esclusivamente da rappresentanti di quelle due classi attraverso la dittatura democratica rivoluzionaria o la dittatura del proletariato.
 

L’applicazione di questi principi limitava eccessivamente la crescita del Partito, la promozione della democrazia pluralistica e l’esercizio del diritto alla libertà di espressione, associazione e riunione da parte dei cittadini, danneggiando inoltre gli sforzi che venivano fatti per il consolidamento dell’unità nazionale.
 

Nel decennio ‘80 iniziammo un ampio processo di consultazioni nel Partito riguardo l’adozione del pluralismo politico e il conseguente adeguamento dei suoi principi ideologici, che culminò col Programma di Riforme Politiche ed Economiche rispecchiate nelle conclusioni del Congresso Ordinario del 1990 e del Congresso Straordinario del 1991.
 

Il MPLA ha rifondato i suoi principi ideologici, obiettivi strategici e metodi di organizzazione e azione, i quali sono stati consacrati dal suo nuovo Programma e nei suoi nuovi Statuti.

 
Nel campo dell’organizzazione, invece del principio della produzione per l’organizzazione e territoriale per la Direzione, abbiamo adottato il principio territoriale per l’organizzazione e Direzione e il Partito si è riorganizzato a partire da zone di residenza.
 

Da Partito selettivo di classe, in cui lo slogan era “è del Partito chi lo merita”, il MPLA si è trasformato in un partito di massa, aperto e democratico, dove “è del Partito chi lo vuole”, a patto che rispetti Statuti e Programma, e “è della Direzione chi lo merita”, a patto che abbia il profilo politico o tecnico e morale richiesto per concretizzare le deliberazioni dei Congressi e del Comitato Centrale e venga scelto in conformità ai Regolamenti del Partito, creando così una simbiosi fra suo carattere di Partito di Massa con quello dei Quadri.
 

L’obiettivo centrale del nostro Partito è la costruzione di una società di benessere sociale, democratica e con giustizia sociale, dotata di adeguato sistema di protezione e sicurezza sociale, dove le classi e gli strati sociali cooperino alla realizzazione dello sviluppo economico e sociale della Nazione, nello stesso tempo in cui lottano per i loro interessi specifici.
 

Una società in cui, naturalmente, il potere politico promuove il dialogo e la concertazione sociale, definisce le regole per una gestione equilibrata degli interessi di tutti e del rapporto fra capitale e lavoro, assicurando, così, una vita sana e ordinata fondata sulla legge.
 

Pertanto, il MPLA preconizza una società in cui venga riconosciuto il merito del lavoro e la necessità della sua giusta rimunerazione, così come l’importanza del ruolo degli imprenditori, il cui obiettivo finale non sarà soltanto quello di creare e accumulare ricchezza da sperperare, bensì realizzare investimenti ovunque sarà necessario, creare posti di lavoro ben rimunerati e contribuire all’incremento della produzione di beni e servizi, adempiendo ugualmente ai loro obblighi fiscali.
 

Sono gli imprenditori di questa indole che preferiamo avere in seno a noi, perché hanno una perfetta consapevolezza della loro funzione sociale e dei loro doveri civici nel sistema economico.
 

Il mezzo per concretizzare queste intenzioni è la realizzazione della democrazia politica, economica, sociale e culturale, consacrando il principio secondo cui tutte le persone sono uguali davanti alla legge e hanno le stesse opportunità.

 
E’ inoltre l’applicazione razionale del principio di regolazione del sistema finanziario, e specialmente di quello bancario, armonizzato con quello della libera iniziativa economica degli imprenditori e dell’adozione di una politica fiscale progressiva, che garantisca la generazione costante di ricchezza, una ridistribuzione equilibrata del reddito nazionale e l’eliminazione delle asimmetrie regionali.
 

Cari delegati, distinti invitati, le trasformazioni operate nel nostro Partito hanno tenuto conto dei cambiamenti verificatisi nel mondo negli ultimi due decenni e, in particolar modo nel nostro paese, a livello politico, economico, sociale e culturale, sotto l’influenza delle nuove tecnologie di informazione e l’evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecniche in generale.
 

Il MPLA ha saputo collocarsi nel senso di tali trasformazioni radicali, senza però perdere le sue caratteristiche e riferimenti fondamentali e senza rinunciare al suo legato storico e al ricco patrimonio politico, risultante dalla lotta per le cause più nobili del nostro popolo.

Il MPLA continua, così, a essere parte integrante della Sinistra Democratica. E’ al potere e lotta per la sua preservazione, non solo attraverso una visione stretta della lotta di classe, ma attraverso la lotta coinvolgente i piani politico, economico, sociale ed elettorale, fattibile in un sistema democratico pluralistico.

Il MPLA promuove la cultura di solidarietà e uguaglianza di opportunità, mantiene una genuina preoccupazione per gli strati più sfavoriti del nostro paese e ha come immaginario un mondo di pace, giustizia, libertà e uguaglianza davanti alla legge, preconizzando per gli effetti politiche sociali giuste e fattibili nei campi di lavoro, salute, sicurezza sociale, abitazione e cultura.

Essendo stato modificato il contesto di lotta, il MPLA ha dovuto anche avviare un processo di apprendistato e adattamento a nuovi strumenti, nuove idee, nuovi approcci politici e ideologici e nuovi processi e metodi di lavoro, per poter avere una performance qualificata in accordo con le nuove esigenze della realtà angolana e del mondo attuale.

La discussione in seno al Partito è libera e può essere tenuta su qualsiasi argomento d’interesse, così com’è permessa la critica costruttiva e l’autocritica, le quali sono vie di ricorso al superamento di errori e mancanze.

 

Le principali decisioni sono prese negli organi collegiali per consenso o a maggioranza e vengono applicate da tutti, persino dalla minoranza discordante. Il militante o dirigente deve essere disponibile ad esercitare le sue funzioni o realizzare i suoi compiti in qualsiasi parte del territorio nazionale.

La parola “akwakwisa”, che significa “venuti da fuori” e che viene utilizzata in alcune regioni da certi quadri del Partito per opportunismo e carrierismo, per ostacolare l’azione di dirigenti e quadri naturali di altre regioni indicati dalla Direzione del Partito, è inaccettabile perché si tratta di una manifestazione di regionalismo e tribalismo.

 

Tribalismo e razzismo minano la coesione e l’unità del Partito e della Nazione e devono essere energicamente combattuti.

D’altro lato, l’esercizio democratico comincia in seno alle proprie fila del Partito, con l’elezione dei suoi collegiali e individuali di direzione a tutti i livelli, tramite voto segreto e libertà di presentazione di candidature della Direzione, da gruppi di militanti e persino individualmente da un militante, facendosi scrutinio tramite sistema maggioritario.

 

A questo riguardo conviene notare che il sistema di rappresentanza proporzionale si è rivelato complesso e di difficile applicazione alla nostra realtà.

 

Il centralismo democratico è stato definitivamente abbandonato quale metodo di direzione ed elezione e il voto aperto ha smesso di essere la regola ed è diventato l’eccezione, giacché entrambi erano metodi che si opponevano o persino contrastavano la democrazia interna al nostro Partito.

 

Queste trasformazioni hanno dato una grande vitalità al MPLA e hanno creato le condizioni di una crescita spettacolare nelle sue fila. Oggi abbiamo l’orgoglio di essere il più grande partito dell’Angola, il più rappresentativo, il più forte e il più capace.

 

Anche io mi sento particolarmente fiero di essere uno dei mentori del cambiamento che ci ha condotto alla presente situazione e di aver espresso le prime opinioni in questo senso.
 

Il nuovo orientamento politico ci ha permesso di creare le condizioni per la conquista della pace e la promozione della riconciliazione nazionale.

 

Ci ha inoltre permesso di avviare il processo di ricostruzione materiale e spirituale della Nazione dopo lunghi anni di conflitto armato, nonché di definire un ambizioso programma di recupero economico e sviluppo.
 

Possiamo affermare che le direzioni cessanti del 1990 sono state all’altezza degli avvenimenti e abbiamo vinto perché siamo cambiati in meglio!
 

Oggi ci troviamo di fronte a nuove sfide. Il VI Congresso Ordinario arriverà a questa conclusione nell’apprezzare il bilancio dell’attività svolta sin dal 2003 che verrà presentato dal Comitato Centrale uscente.
 
Dobbiamo sin d’ora riconoscere che ci sono stati progressi considerevoli in molte aree, il che denota la dedizione, lo sforzo e senso di responsabilità con cui alcuni compagni affrontano i compiti che sono stati loro affidati.
 

Dobbiamo però anche riconoscere che il lavoro nel campo della formazione politica e della gestione dei quadri della nomenclatura non è stato soddisfacente e, per questa ragione, tali processi non sono bene sistemati, il che in certo modo non può non riflettersi a tutti i livelli su azione e performance del nostro Partito.
 

Quanto migliore sarà la formazione politica, le conoscenze teoriche e tecniche, le capacità e qualità personali dei militanti, così come la nostra capacità di gestione dei quadri, maggiore sarà la probabilità di successo del lavoro del nostro Partito.
 

Si dovrà prestare particolare attenzione al settore della formazione politica e della gestione dei quadri futuri, tenendo conto dell’esperienza e i buoni risultati ottenuti dal MPLA da oltre due decenni.
 

La grande questione che oggi si pone ai nostri militanti è come portare avanti il Partito MPLA, dal punto in cui si trova al presente fino a quello in cui è intenzione che stia nel futuro.

Questa grande questione si trova associata sia alla nostra idea di progresso ed evoluzione del proprio Partito, che alla nostra concezione di sviluppo, benessere e felicità dei cittadini.
 

La concretizzazione degli obiettivi definiti nella Mozione di strategia e nel Programma del MPLA fornisce a tale questione una chiara risposta.

Ciò che sarà necessario per tali risultati è una Direzione Esecutiva chiara e dinamica, il coinvolgimento dei militanti e di tutti gli organi e organismi del Partito e la concretizzazione dei Piani attraverso metodi corretti e disciplina.

 

In altri termini, voglio dire che dobbiamo perfezionare il modo di fare e affrontare la politica in modo dinamico e rigoroso, che dimostri il nostro sforzo e dedizione e serva a mobilitare milioni di persone verso la nostra causa.
 
Migliorare e rendere sempre più efficace l’azione del Partito, lavorando con le comunità, le popolazioni e la società civile organizzata.
 

Solo così il MPLA può essere degno della sua designazione di Partito di Masse – Partito del Popolo.
 

Cari compagni e illustri invitati, il lavoro dell’uomo non sempre è perfetto. Nell’analizzare il percorso compiuto fin qui, naturalmente troveremo errori e mancanze, nonostante il nostro bilancio sia globalmente positivo.
 

Lo studio attento della realtà e dei fatti con spirito critico e autocritico è l’atteggiamento che dobbiamo assumere per cercare, con obiettività, nuove vie e soluzioni teoriche e pratiche per le questioni attuali e future.

 

Una di tali questioni di attualità è il ruolo dei politici nella società. Sappiamo che loro esercitano un’attività importante e che la loro funzione è perciò considerata nobile.

 

Anzi, nessuna società del mondo organizzato funziona priva di una élite costituita da politici.

Intanto, oggi è voce comune equiparare la persona investita di funzioni politiche all’uomo senza parola, disonesto, senza scrupoli ecc. Cosicché vi è necessità assoluta di assumere atteggiamenti positivi a disfare questa immagine opaca e sconveniente, così da dare affidabilità, valorizzare e riporre la nobiltà della funzione dei dirigenti politici.
 
Abbiamo detto questo tramite altre parole nel MPLA, cioè: le nostre parole e promesse devono corrispondere agli atti che pratichiamo.

Nell’esercizio delle loro funzioni, i politici devono rispettare le regole stabilite e le leggi, regolando la loro condotta su atteggiamenti e procedimenti etici, avendo al centro delle loro preoccupazioni il rispetto della persona umana e la sua libertà all’esercizio della cittadinanza.

E’ inaccettabile la politica del “tutto vale”, che passa attraverso bugie, intrighi, dicerie, manipolazione di fatti e immagini nella comunicazione sociale ecc, per danneggiare gli altri.

Allo stesso modo non dobbiamo scendere a patti con la corruzione o l’appropriazione indebita di mezzi dell’erario pubblico o del Partito.
 

Un’altra questione riguarda la società civile.
 

Il nostro Partito combatte per la difesa delle libertà, diritti e garanzie dei cittadini e considera che il diritto all’associazionismo sia fondamentale.
 

Perciò esprime la sua soddisfazione verso la creazione di molte organizzazioni non governative (Ong) angolane e fondazioni e manifesta la propria riconoscenza per l’ausilio che prestano allo Stato e alla società nella risoluzione di molti problemi delle popolazioni bisognose e delle comunità rurali.
 

Nel frattempo, esprime anche la sua contrarietà rispetto al fatto che alcune ONG stiano realizzando compiti e missioni che spettano ai partiti politici.
 

Aspiriamo a una società organizzata e ordinata, dove ciascuno occupi il proprio spazio e intervenga entro i limiti della legge.
 

Dobbiamo perciò promuovere il perfezionamento dei nostri regolamenti affinché non vi sia confusione.
 

Uma parola di apprezzamento, in questo contesto, deve essere rivolta alle organizzazioni studentesche e giovanili, le quali stanno compiendo un eccellente lavoro di educazione patriottica, morale e civica in seno alla gioventù, il che permette l’inserimento dei giovani in attività utili.
 

Il nostro Partito conta sul contributo della gioventù alla costruzione del presente e del futuro dell’Angola.
 

Il MPLA continuerà a dedicare grande attenzione alla formazione dei giovani a tutti i livelli, sia nell’insegnamento professionale, tecnico e tecnologico, che nel campo delle scienze sociali o altro, così da migliorare i nostri tassi di sviluppo umano e ottenere quadri scientificamente e tecnicamente capaci di realizzare i compiti della ricostruzione e sviluppo nazionale.
 

Le questioni riguardanti occupazione, abitazione e tempo libero non saranno trascurate.
 

Esprimo la nostra riconoscenza alla JMPLA, che è il nostro principale vivaio di quadri e che continua a essere la più grande organizzazione giovanile del paese e la migliore interprete delle legittime aspirazioni della gioventù angolana.

 

Trasmetto a nome della Direzione uscente e a mio personale un saluto speciale alla OMA – Organização da Mulher Angolana (Organizzazione della Donna Angolana).

La donna angolana è la principale guardiana del nostro legato storico e culturale. E’ lei a meglio trasmettere alle nuove generazioni i valori positivi della nostra cultura, le nostre lingue, tradizioni, usi e costumi e le basi iniziali per la socializzazione dei nostri bambini.

 

E’ un ruolo insostituibile che dobbiamo preservare e arricchire col contributo dell’uomo.
 

La OMA è molto cresciuta ed è sulla buona strada. Essa continuerà a essere la miglior consigliera del Partito nello studio e ricerca di soluzioni per i problemi della donna e della famiglia.

Abbiamo una pesante eredità sociale derivata dal colonialismo, aggravata dal lungo periodo di guerra che il paese ha attraversato.

 

Su 100 angolani, circa 60 sono molto poveri, non riescono a nutrirsi normalmente tutti i giorni, non sanno né leggere né scrivere, non hanno facile accesso all’acqua potabile e alle cure primarie di salute né una casa normale dove ripararsi.
 

Disoccupazione, analfabetismo e povertà sono tre problemi molto gravi, difficili da risolvere e che colpiscono principalmente le donne e la vita delle famiglie, in particolare dei bambini.

Quando la guerra è finita, il Partito ha orientato il governo ad assegnare priorità alla risoluzione dei problemi delle persone sfollate, il reinserimento sociale degli ex militari e la riabilitazione delle vie di comunicazione e ponti per raggiungere tutti i luoghi del paese. Il popolo ha collaborato.
 

Ora gli sforzi del Partito e di tutta la società e gran parte delle risorse del paese devono essere diretti all’eliminazione progressiva della povertà, della fame, dell’analfabetismo e della disoccupazione.
 

I bambini devono essere i primi a beneficiare di questo sforzo. Un buon investimento nella formazione e benessere dei bambini è la garanzia di un futuro migliore per l’Angola.
 

Per concludere, pronuncio una parola di apprezzamento e riconoscenza ai vecchi combattenti, agli ufficiali, sergenti, soldati e agenti delle Forze Armate e di Polizia, che hanno difeso con coraggio e sacrificio la nostra indipendenza e l’integrità del territorio nazionale, creando le condizioni per conquistare la pace e la libertà.
 

Esprimo i miei ringraziamenti anche a tutti gli invitati nazionali e stranieri che hanno fatto la gentilezza di dare, con la loro presenza, prestigio a questa cerimonia.
 

Esprimo ugualmente la mia gratitudine verso tutti quelli che sono stati coinvolti nella preparazione del Congresso e che hanno contribuito affinché esso si realizzasse alle migliori condizioni possibili.
 

Dichiaro aperto il VI Congresso del Partito MPLA.

 
 
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