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  Investire in Angola - l'operatore economico italiano in Angola
 

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Operare in Angola

L’ambiente economico dell’Angola presenta rilevanti aspetti critici, a causa degli enormi problemi strutturali e della profonda lacerazione del tessuto sociale. La guerra civile ha provocato la distruzione di imprese ed infrastrutture, ha forzato centinaia di migliaia di persone a una caotica urbanizzazione con la drastica riduzione delle attività agricole e manifatturiere.

La grande carenza di infrastrutture e di trasporti e una crescente diffusione della criminalità hanno determinato notevoli difficoltà nella mobilità interna, sia rurale che urbana. Il lungo conflitto ha inoltre impedito un sano processo di innovazione della società, in cui opera una burocrazia governativa ancora fortemente centralizzata, lenta, inefficiente e non trasparente, con una limitata comprensione dei principi dell’economia di mercato.

Tuttavia da un paio di anni sono state create le condizioni perché il Paese inneschi un processo di ripresa e l’Angola sta progressivamente avviandosi lungo un percorso di sviluppo, ancorché entropico, ma forse, proprio per questo, foriero di un ampio spettro di opportunità di affari che lo rendono estremamente interessante se confrontato con altre realtà del continente africano. Il Governo sta attuando un processo di riforma macroeconomica fondato su una politica di attrazione degli investimenti esteri e di riduzione della distanza tra le mere potenzialità e le effettive dinamiche degli affari.

Vincoli e strozzature dal lato dell’offerta di beni e servizi, il limitato sviluppo del settore privato e conseguentemente gli elevati costi di transazione esistenti rappresentano i maggiori ostacoli allo sviluppo economico del Paese ed è quindi necessario che gli operatori stranieri interessati ad operazioni di internazionalizzazione commerciale o produttiva in Angola adattino le proprie strategie operative alle condizioni pratiche nell’ambito delle quali vengono condotti gli affari.

In tale contesto, le imprese che guardano all’Angola quale potenziale mercato di riferimento devono cercare di conoscere il Paese direttamente, devono essere in grado di selezionare interlocutori locali affidabili con i quali ricercare forme di supporto e di collaborazione, e soprattutto devono predisporre adeguati meccanismi di tutela contro i rischi di varia natura che rendono le pratiche di affari nel Paese spesso poco coerenti con la prassi e gli standard prevalenti a livello internazionale.

Soprattuto, le imprese italiane dovranno saper fare un proficuo utilizzo degli strumenti pubblici a supporto dell’internazionalizzazione, in particolare degli strumenti di sostegno per la realizzazione degli investimenti italiani all’estero, che prevedono l’intervento della Simest Spa (Legge n. 100 del 1990), o dei finanziamenti agevolati per la costituzione di imprese miste nei paesi in via di sviluppo (Legge n. 49 del 1987, art. 7). Esse dovranno altresì affidarsi al sostegno pubblico all’esportazione e agli investimenti diretti concessi sotto forma di assicurazione dei rischi politici, catastrofici, economici, commerciali e di cambio mediante l’intervento della SACE.

Oltre agli strumenti di supporto pubblico italiano alle azioni di internazionalizzazione commerciale e produttiva, esiste una serie di strumenti finanziari offerti dall’Unione Europea e dagli Organismi multilaterali di sviluppo, quali le Agenzie del gruppo Banca Mondiale e delle Nazioni Unite, a disposizione degli operatori interessati a realizzare investimenti, o ad inserirsi nelle opportunità di affari associate ai programmi ed ai progetti che queste Organizzazioni Internazionali realizzano, con piani di intervento in molteplici settori, nei Paesi in via di sviluppo come l’Angola.

La strategia di cooperazione dell’Unione Europea con l’Angola, definita dal Consiglio per gli Affari Generali e le Relazioni Estere del 13 ottobre 2003, ha come obiettivo, nel breve periodo, il rafforzamento dell’assistenza umanitaria e il sostegno alla fase post-bellica per il consolidamento della pace nonché come oggetto iniziative a sostegno del buon governo, dello sviluppo delle istituzioni della società civile e della riforma del sistema giuridico. Nel medio-lungo periodo, sono previsti interventi di sostegno ai settori sociali e alla sicurezza alimentare.

Il finanziamento complessivo di tale strategia, a valere sulle dotazioni del 9º Fondo Europeo di Sviluppo, è pari a 146 milioni di Euro. Il Country Strategy Programme per l’Angola per il periodo 2002-2007 prevede, tra i settori prioritari di intervento, quello della ricostruzione delle infrastrutture, della riabilitazione del sistema stradale e delle vie di comunicazione interna, dei sistemi di approvvigionamento idrico e di risanamento ambientale di base, del drenaggio delle acque.

Per la realizzazione di tali interventi vengono lanciate gare di appalto internazionali ( tenders). Gli operatori interessati possono consultare per aggiornamenti il portale della Commissione dell’Unione Europea: (www.eu.int/comm/index) che contiene anche rimandi al sito della Delegazione della Commissione in Angola.

Per quanto concerne la Banca Mondiale, nel periodo 2003-2004, essa ha realizzato in Angola interventi nell’ambito della cosidetta “strategia di sostegno alla transizione”. Nel 2005-2006 la strategia della Banca in Angola prevede tre pilastri: migliorare la governance e intensificare gli sforzi per sviluppare le capacitá del Paese; riabilitare le infrastrutture e fornire servizi di base; preparare le condizioni per lo sviluppo economico. In particolare in questo periodo saranno realizzati quattro interventi nel settore infrastrutturale, dello sviluppo rurale, idrico, educativo e della formazione professionale, per un valore totale di circa 200 milioni di dollari USA, sotto forma di credito e aiuti.

Nello stesso periodo la International Financial Corporation(IFC - agenzia del gruppo della Banca Mondiale, con mandato di promuovere lo sviluppo del settore privato) e la Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA - altra agenzia del gruppo che fornisce garanzie contro i rischi di natura politica, p.es. guerra, espropriazione, non convertibilità valutaria, ecc.), considereranno possibili investimenti nel Paese.

Esiste per le imprese la possibilità di usufruire delle forme di project financing offerte dall’IFC, che può assumere partecipazioni dirette oppure fornire strumenti finanziari per la realizzazione di progetti di investimento, costituendo un importante veicolo di risorse e di competenze per paesi e per progetti caratterizzati da profili di rischio superiori a quelli normali di mercato.

Oltre alle forme di supporto per lo sviluppo del settore privato, la Banca Mondiale può offrire opportunità di affari legate alle gare di appalto associate ai progetti di sviluppo finanziati con prestiti multilaterali ai Governi dei paesi in via di sviluppo e che possono riguardare lavori civili, forniture di beni e consulenze.

Parallelamente un ampio spettro di opportunità di affari viene offerto dalle varie agenzie facenti parti delle Nazioni Unite, quali FAO, UNIDO, UNDP, OMS ecc., attraverso la partecipazione alle gare d’appalto per forniture, lavori civili e consulenze collegate ai loro progetti di sviluppo. Nell’attuale fase postbellica la strategia delle Nazioni Unite in Angola è passata dall’emergenza allo sviluppo e sono ancora numerose le opportunitá per le imprese italiane derivanti dalla necessiá di forniture.

Le informazioni sulle gare d’appalto degli organismi multilaterali vengono veicolate in Italia dalla rete telematica “Ex-Tender”, promossa dal Ministero degli Affari Esteri, e consultabile tramite il portale www.globus.camcom.it e dalla rubrica “Finanziamenti internazionali” pubblicata sul portale dell’ICE (www.ice.gov.it) nel quale l’operatore potrà disporre di tutta una serie di informazioni strategiche e sulle opportunità di affari.

 
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Dati generali sull'AngolaLeggi e regolamenti per l’esportatore straniero

Il Governo angolano ha compiuto, nel corso dell’anno corrente, notevoli sforzi nel tentativo di arm onizzare la legislazione, tuttora di eredità coloniale e mai aggiornata, od aggiornata sulla base di una miriade di regolamenti interni e decreti ministeriali spesso contrastanti, per favorire l’interscambio commerciale e per dotare il settore di un corpo giuridico più snello, di più facile comprensione per l’operatore straniero ed in linea sia con la realtà economica regionale e mondiale, sia con gli impegni e gli strumenti di cui il Paese è parte a livello internazionale.

Nell’aprile scorso è entrato in vigore il nuovo tariffario sui dazi e le dogane ( Nova Pauta Aduaneira), che consiste in una tabella c.d. “armonizzata” con quanto stabilito nel 2002 dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane. Il nuovo tariffario presenta sei livelli di aliquote daziarie, con una generale riduzione delle stesse, ed una variazione tra il 2% ed il 30% a seconda dei settori merceologici. Esso mira da un lato a promuovere la produzione interna scoraggiando l’importazione di materie che possono essere prodotte nel Paese, ma dall’altro a promuovere l’importazione di materie e di beni necessari sia allo sviluppo interno che destinati, almeno nel breve periodo, a coprire le carenze del mercato.

I maggiori sgravi sono stati registrati nei seguenti settori: attrezzature, macchinari, pezzi di ricambio e materie prime necessarie alle costruzioni ed agli impianti (con tassazioni ora oscillanti dal 2% al 5%); cemento (con una tassazione passata dal 35% al 10%); tessuti (con una tassazione passata dal 20% al 5%); oli alimentari (con variazioni ora oscillanti dal 2% al 10% a seconda del grado di raffinazione).

Entro la fine del 2005 dovrebbe entrare in vigore un nuovo Codice Doganale ( Código Aduaneiro de Angola),con lo scopo di unificare la legislazione attualmente esistente nel settore, disarmonica e largamente disapplicata, di facilitare l’interscambio commerciale, di ridurre notevolmente i costi per l’importazione, e di rendere tutti i procedimenti doganali trasparenti, semplici ed efficienti. Il Codice è un corpo unico, nato con l’obiettivo di garantire la conformità della legislazione interna del settore a quella internazionale (ad esempio in ambito OMC, SADC, Convenzioni di Istanbul e di Kyoto), che presenta molte innovazioni. Oltre a chiarire molteplici aspetti che hanno sinora reso molto difficile e complicato operare nel Paese, come ad esempio la sovrapposizione di competenze tra le varie istituzioni angolane coinvolte e i vuoti normativi in alcune aree-chiave (contenziosi fiscali e tecnici; abbandono e confisca delle merci; applicazione dei diritti anti-dumping), esso semplifica e rende comprensibile la natura, le attribuzioni e le competenze doganali.

Una delle novità di maggior interesse consiste nella regolarizzazione delle transazioni elettr oniche. L’intera materia è stata attribuita dal Ministero delle Finanze angolano alla Direzione Nazionale delle Dogane ( Direcção Nacional das Alfândegas), che ha da poco inaugurato il suo portale elettronico: www.alfandegasdeangola.com, consultabile anche in lingua inglese. Il Ministero del Commercio sta inoltre elaborando un progetto di legge che dovrebbe sfociare prossimamente in una legge organica sul commercio, con un’attenzione particolare sulla tematica della libertà e della tutela della concorrenza.

La futura legge dovrebbe consentire sia una “normalizzazione” dei vari aspetti del settore commerciale che un maggiore equilibrio funzionale tra struttura dei servizi e struttura territoriale. Utilizzando per la prima volta concetti basilari come la ripartizione tra piccole, medie e grandi imprese, il progetto di legge, tra gli altri punti, definisce le attività commerciali all’ingrosso ed al dettaglio, migliora la tutela dei consumatori e stabilisce principi di collaborazione e di coordinamento tra le diverse Amministrazioni ed organizzazioni di settore interessate. Assieme ad altri decreti e regolamenti in materia, la legge farà parte di un compendio sulle attività commerciali in Angola che sarà presentato in seno all’OMC.

 
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Fiere in Angola

A Luanda, capitale dell’Angola, si svolge annualmente, nel mese di luglio, la Fiera Campionaria Internazionale FILDA (Fiera Internazionale di Luanda), organizzata dall’Associazione degli Industriali (AIA - Associação Industrial de Angola), che é la principale vetrina espositiva e borsa d’affari del paese, veicolo promozionale importante per le imprese che desiderino presentarsi per la prima volta o consolidare la propria presenza commerciale sul mercato. L’Ambasciata d’Italia cura la partecipazione delle imprese italiane in collaborazione con l’ICE, allestendo uno “Spazio Italia” che ha sempre riscosso ampio successo. Altra manifestazione fieristica manifatturiera, a prevalente carattere nazionale, è la “FENAPRO” (Fiera nazionale del prodotto industriale) che si svolge annualmente nel mese di novembre, sempre a Luanda, anch’essa organizzata dall’AIA. Esiste infine una fiera specializzata nel settore agroindustriale, “EXPO-Huila” che si svolge annualmente nella città di Lubango, organizzata dall’Associazione industriale ed agro-industriale della provincia di Huila.

 
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Dati generali sull'AngolaConsigli utili

Per informazioni sulle condizioni di sicurezza in Angola, consultare prima di intraprendere il viaggio dall’Italia, il sito internet www.viaggiaresicuri.mae.aci.it. Sebbene infatti al momento, con la diminuzione di rischi di natura politica, il Paese offra sufficienti garanzie, rimangono frequenti gli episodi di criminalità comune, anche con aggressioni a mano armata, in particolare nelle aree urbane. Si raccomanda quindi l’adozione e la costante osservanza delle abituali norme di condotta a salvaguardia della propria incolumità fisica e per prevenire eventuali aggressioni. Si suggerisce a tal fine particolare attenzione in attività che comportano la movimentazione di elevate quantità di denaro contante e di evitare di girare, specie nella capitale, esibendo portafogli, cellulari, od altri beni di valore. Rischi di natura militare permangono tuttora nella parte interna dell’enclave di Cabinda, ove è attiva la guerriglia indipendentista antigovernativa.

L’Angola è un Paese tipicamente sub-equatoriale, seppure con variazioni climatiche dovute da una parte ai rilievi interni e, dall’altra, alla presenza sul litorale degli influssi della corrente fredda del Golfo di Benguela. Le malattie endemiche anche gravi, tra cui la malaria, il colera, il tifo ed epatite, sono presenti in tutte le aree.

Si consiglia pertanto, oltre alla vaccinazione - obbligatoria - contro la febbre gialla, di effettuare per tempo, previo parere medico, anche le vaccinazioni contro il colera, le febbri tifoidi e le epatiti. Altre vaccinazioni si potrebbero rendere necessarie a seconda delle aree geografiche di soggiorno. Nel caso di permanenze nel Paese che non superino i due mesi si consiglia inoltre di effettuare la profilassi antimalarica, tenuto anche conto che il tipo di malaria piu’ diffuso è quello clorochinoresistente.

Appare inoltre opportuno osservare sempre le più elementari norme di comportamento a tutela della propria salute: munirsi di repellenti contro le zanzare ed altri insetti; utilizzare solo acqua minerale e bibite in bottiglie sigillate senza aggiungere ghiaccio; assumere solo alimenti cotti; disinfettare frutta e verdura fresca con amuchina.

 
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Dati generali sull'AngolaElenco delle società italiane operanti in Angola

ALCATEL ITALIA
C/o ANGOLA TELECOM
Rua do 1° Congresso, 27
Luanda
Tel. (+244) 222 395746 - 222 396486
Fax. (+244) 222 396486
Telecomunicazioni

CETTI SPA
Via Binadone, 10
22010 Grandola ed Uniti (CO)
ITALIA
Tel. (+39) 0344 30227
Tel. (+39) 0344 30579
E-Mail: mail@cettispa.com
Opere civili, infrastrutture

CIMEL, Lda.
Av. De Portugal, 59
Luanda
Tel. (+244) 923 308774
Fax. (+244) 222 395102
Consulenze di mercato, import-export

COINDA, Lda.
Rua 11 casa 26 Bairro Cassenda
Luanda
Tel. (+244) 222 352566 - 222 352585
Fax. (+244) 222 353011
E-Mail: coinda@snet.co.ao
Sfruttamento di una cava di ghiaia; produzione di blocchi
in cemento e mattoni per costruzioni; importazione e
commercio di materiale edile, idraulico e sanitario

COVEDIL, Lda.
Estrada do Golfe II - Talatona
Luanda
Tel. (+244) 222 460777
Fax. (+244) 222 460755
E-mail: covedil@snet.co.ao
Importazione e commercio di materiale edile, idraulico e
sanitario

ENI Angola Production
Rua Nicolau Gomes Spencer, 40
Luanda
Tel. (+244) 222 391844 - 222 391894
Fax. (+244) 222 394133
E-Mail: mailbox.agipangola@agipangola.agip.it
Idrocarburi

PETROMAR (di Saipem - Gruppo ENI)
Rua Jorge Demitrov, 5 / 7
Luanda
Tel. (+244) 222 - 331286 / 335331
Fax. (+244) 222 - 330339
Idrocarburi

ES-KO
Rua Moises Cardoso, 23/25
Luanda
Tel. (+244) 222 399953 - 222 399954 - 222 398355
Fax. (+244) 222 398355
E-Mail: eskogeradores@snet.co.ao
Commercio gruppi elettrogeni, condizionatori d’aria,
attrezzature agricole

GECTA
Rua da Liga Africana, 105
Luanda
Tel. / Fax. (+244) 222 446653
E-Mail: gecta@snet.co.ao
Sistemi Audio e Luci Professionali, Strumenti Musicali

IDEAS INTERNATIONAL, Lda.
Rua Rainha Ginga, 12
Luanda
Tel. (+244) 222 372044
Fax. (+244) 222 338427
E-Mail: eliocastellana42@hotmail.com
Ristorazione (tre ristoranti ed uno stabilimento balneare
in Luanda), produzione artigianale di gelato, importazione
e commercio di generi alimentari ed altri prodotti.

INALCAMMIL, Lda.
(Inalca SpA. - Gruppo Cremonini)
Rua Deolinda Rodrigues, 563
Luanda
Tel. (+244) 923 408518
Fax. (+244) 222 320709
Importazione e distribuzione all’ingrosso di carne (in
scatola e congelata) di insaccati e di altri generi alimentari

INDUVE, Sarl.
Estr. Cacuaco, Km 4
Luanda
Tel. (+244) 222 840033 - 222 840034
Agroalimentare. Mulini per produzione di farina di mais;
impianto di imbottigliamento di olio di soia

INTERINALCA, Lda.
(Inalca SpA. - Gruppo Cremonini)
Rua Major Kanhangulo, 504
Luanda
Tel. (+244) 222 310927 - 222 310959
Fax. (+244) 222 310141
E-mail: interinalca@snet.co.ao
importazione e distribuzione all’ingrosso di carne (in
scatola e congelata) di insaccati e di altri generi alimentari

INTERTRANSPORTS CENTRE, Sarl.
Rua Che Guevara, 60
Luanda
Tel. (+244) 222 - 391575 / 396635 / 397533
Fax. (+244) 222 - 335174 / 397692 / 394582
E-Mail: itc@sucursalebonet.net
trasporti, gestione del principale terminal portuale di
Luanda, importazioni, commercio e grande distribuzione
(uno dei maggiori supermercati angolani), agroindustriale
(un impianto per l’imbottigliamento di olio
vegetale), cava di bitume e costruzioni edili (realizzazione
di un villaggio turistico nell’isola di Mussulo-Luanda
utilizzando strutture prefabbricate in legno lamellare).

ITALCONSULT
Rua Comandante Kwenia, 162
Luanda
Tel. / Fax. (+244) 222 338080
Ingegneria, consulting

LE BISTROT
Rua Murtala Mohamed, 20 / 22
Ilha de Luanda - Luanda
Tel./ Fax. (+244) 222 309677
Ristorazione

MOVECO, Lda
Rua Robert Shields, 26
Luanda
Tel. (+ 244) 923 576040
Fax. (+244) 222 322613
E-mail: poma@netangola.com
Rappresentanza Gruppo Campari
Rappresentanza Cristanini SpA.
(mezzi difesa CBRN e mezzi per le municipalitá)
Commercio all’ingrosso

NUOVO PIGNONE, SpA.
Via Felice Matteucci, 2
50127 Firenze - ITALIA
Tel. (+39) 055 4238280
Tel. (+39) 055 4238308
E-Mail: info.geoil&gas@np.ge.com
Turbine, compressori

OYSTER PROGETTI, Srl.
Via della Corona Boreale, 86
00054 Fiumicino (ROMA)
Tel. (+39) 06 972721
Fax. (+39) 06 97272221
www.oysterprogetti.it
Societá di ingegneria nel settore petrolifero

PROGEST
Rua do Cafaco, 1 -6º-b
C.P. 5480 - Luanda
Tel. (+244) 222 741115
Fax. (+244) 222 741114
E-Mail: progestllc.dg@nexus.ao
Consulting specializzata in ingegneria ambientale

SATTO e NEY, Lda.
Morro Bento
Luanda
Tel. (+244) 923 307090 - 923 217099
Costruzioni civili, impianti elettrici, floricoltura

SELETTRA, Srl.
Via Marescialo Santoro, sn
85021 Avigliano (PZ)
Tel. (+39) 0971 701189
Fax. (+39) 0971 701507
E-mail: info@selettrasrl.it
Progettazione urbana, impianti elettrici, esportazione
materiale idrosanitario


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