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Popolazione

La popolazione è dislocata in maggior parte tra la zona centrale e la zona costiera del territorio. Il principale asse di popolamento, con popolazione media attorno ai 15 abitanti per km², è costituito dalla linea ferroviaria del Benguela, alla quale è legato lo sviluppo dell'agricoltura e delle grandi piantagioni.

L'Angola è uno dei Paesi che più ha patito le razzie del passato: all'arrivo degli Europei, nel XVI sec., sembra che la popolazione fosse il doppio dell'attuale. Oggi gli sviluppi demografici sono consistenti, ma non così forti come in altri stati africani: Le capacità di contenimento del Paese, sinora solo parzialmente sfruttato, sono però notevoli, mentre la densità media è di solo 7 abitanti per km².

Le culture

La popolazione è per gran parte Bantu, un ceppo insediatosi in Angola in un’epoca non lontana, spingendo gli abitanti presenti verso sud o in particolari aree di rifugio, tra cui i gruppi khoisanidi di Boscimani e Ottentotti, che oggi si trovano sparsi intorno alla depressione del Kalahari, dove praticano la caccia e la raccolta. Importante è stata anche l'immissione di popoli di pastori d'origine orientale, come gli Herero (che popolano anche essi la vicina Namibia), anch'essi insediati nelle zone meridionali. I gruppi Bantu (Lunda, Kongo, Chokwe a nord, Mbundu al centro) sono essenzialmente agricoltori; alcuni di essi praticano anche l'allevamento, come i gruppi Chokwe migrati a sud.

Mappa della distribuzione dei diversi popoli in Angola

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